I Nostri Servizi

Fisiologia Clinica

Sono ampiamente accettate applicazioni dell’esercizio fisico nel trattamento di pazienti selezionati ad aumentato rischio di malattia vascolare (diabete mellito di tipo due non complicato, obesità, iperdislipidemie, ipertensione arteriosa sistemica lieve e moderata), con cardiopatia ischemica (postinfartuale o trattata mediante rivascolarizzazione miocardica), malattia ostruttiva polmonare, alcune forme di arteriopatia obliterante degli arti inferiori, disturbi comportamentali ed alcune malattie neoplastiche, in condizioni di stabilità clinica. Conclusa una fase di cura che può prevedere un periodo di trattamento presso strutture di riabilitazione, è spesso prescritto un programma di attività fisica di mantenimento non supervisionato da personale medico. Non vi sono, a questo riguardo, aree di competenza professionale definite. Medici, professionisti dell’esercizio ed altri operatori, sono indipendentemente impegnati nel suggerire, disegnare e dispensare prescrizioni di esercizio fisico in soggetti ad aumentato rischio di malattia, con malattia manifesta pregressa o con malattia cronica clinicamente stabile. È fuori dubbio come personale non medico e non paramedico prescriva, diriga o supervisioni programmi di attività fisica in tali soggetti.

La fisiologia clinica dell’esercizio fisico tratta la promozione della salute in soggetti presunti sani, ad aumentato rischio di malattia ed il miglioramento funzionale e prognostico (ove dimostrato) in soggetti con disordini e malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e neoplastiche in condizioni di stabilità clinica.

Attesi i benefici, prescrizione e somministrazione di esercizio fisico esigono conoscenza della condizione di cui il soggetto è portatore e, alla stregua di altre forme di trattamento, dei rischi cui la condizione stessa, in misura maggiore rispetto ad individui sani, espone.

Professionisti formati al riguardo potrebbero operare in centri per l’esercizio fisico adattato, integrando il loro operato con quello di altre figure professionali (quali infermieri, dietisti, psicologi) nel trattamento di condizioni a rischio di malattia ed in fatto di prevenzione secondaria, (1) effettuando valutazioni funzionali, (2) redigendo e supervisionando programmi di attività fisica personalizzati, (3) educando alla correzione di stili di vita incongrui ed all’adesione ai trattamenti farmacologici prescritti, (4) garantendo la sicurezza degli utenti impegnati in programmi personalizzati di promozione alla salute.

Attività Fisica Adattata (AFA)

Per attività fisica adattata (AFA) si intendono programmi di esercizio non sanitari svolti in gruppo appositamente predisposti per cittadini con malattie croniche, indirizzati al mantenimento delle abilità motorie residue e finalizzati alla modificazione dello stile di vita. Si tratta pertanto di una strategia di intervento finalizzata alla promozione di un’attività fisica regolare e non di cura della malattia.

L’Attività Fisica Adattata viene prescritta dal Medico (MMG, Medici specialisti) e richiede periodiche valutazioni sanitarie; la sua somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso non sanitario, in gruppi selezionati per patologia e i programmi di esercizio sono seguiti da laureati in scienze motorie.

Esercizio fisico Adattato (EFA)

Per Esercizio Fisico Adattato (EFA) si intendono esercizi svolti su prescrizione medica (MMG, Medici dello sport, Cardiologi, Diabetologi, …) per modo, intensità, frequenza e durata della sedute, effettuata in modo individualizzato sulla base di una specifica valutazione delle condizioni di salute della persona interessata; il medico proscrittore effettua anche periodiche valutazioni dopo l’avvio della somministrazione degli esercizi prescritti, che si svolge, in forma individuale o in piccoli gruppi, in ambito extra-sanitario presso palestre selezionate, in modo controllato e tutorato da personale laureato in scienze motorie opportunamente formato.

Corsi Collettivi

(coming soon)

Lavorare in gruppo è stimolante, molto di più che lavorare da soli. Il lavoro in gruppo permette una maggiore socialità senza però perdere la qualità e la professionalità del lavoro da soli.

Movimento consapevole

La ginnastica dolce è un tipo di attività consigliato a tutte quelle persone che da tempo non praticano attività fisica ma che hanno voglia di ricominciare ad occuparsi del proprio corpo. Gli esercizi consigliati e praticati durante la ginnastica dolce sono semplici e non esercitano un impatto elevato sul corpo e sulle articolazioni. Pur mantenendo le strutture e non creando eccessive sollecitazioni, la ginnastica dolce è in grado di attivare la muscolatura, di lavorare sulla circolazione sanguigna, di portare beneficio a ossa, legamenti, articolazioni. Il grande vantaggio è che questo tipo di ginnastica può essere svolta da tutti, è semplice ed è facile approcciarsi, anche per chi non ha mai svolto attività fisica o lo ha fatto in maniera incostante. Non servono attrezzature particolari o professionali e non richiede l’utilizzo di carichi artificiali. I benefici dati da una ginnastica dolce sono molteplici e il nome “dolce” trae in inganno. Si pensa che la ginnastica definita dolce non sia in realtà efficace e corrisponda ad un allenamento blando: questa credenza è assolutamente errata.

La ginnastica dolce trae il suo miglior beneficio dalla respirazione che il primo elemento su cui pone l’attenzione. In seconda battuta, la ginnastica dolce si concentra sulla contrazione e sul rilassamento muscolare. Se svolta come attività di gruppo, diventa un buon momento per condividere e ascoltarsi.

I benefici della ginnastica dolce sono molti:

  • maggiore tonicità
  • ottimizza la funzione del sistema immunitario
  • maggiore elasticità muscolare
  • ascolto del proprio corpo
  • valorizzazione del respiro
  • beneficio diffuso per corpo e mente
  • stimola la socializzazione
  • mantiene la lucidità intellettiva

Pilates

Il metodo Pilates è un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del Novecento da Joseph Pilates. È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l’addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione.

I principi basilari del Pilates sono sei:

  • La Concentrazione (Concentration), massima attenzione e concentrazione in ogni esercizio, la mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo
  • Il Controllo (Control), controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati
  • Il Baricentro (Centering o Powerhouse), sinonimo di Power House, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo
  • La Fluidità (Fluidity), questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti
  • La Precisione (Precision), ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione, un lavoro a circuito chiuso dove l’insegnante deve avere continui feedback dall’allievo
  • La Respirazione (Breathing) sempre ben controllata e guidata dall’aiuto dell’insegnante come nella pratica dello Yoga (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l’esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio vi è un preciso ritmo)

Feldenkrais

ll Metodo Feldenkrais è uno sistema globale di educazione somatica che usa il movimento per sviluppare una piena consapevolezza di sé e migliorare la propria autoimmagine. Il Metodo Feldenkrais agisce riorganizzando in modo più funzionale i movimenti e le azioni che compiamo nella vita quotidiana (ad es. allungarsi per prendere un oggetto, sedersi o alzarsi da una sedia, camminare, correre, suonare uno strumento, ecc.) con conseguente maggior benessere generale. Questa riorganizzazione avviene spontaneamente nel momento in cui le persone sono in grado di percepire chiaramente le proprie abitudini ed hanno l’occasione di scoprire delle alternative che possono sentire migliori. Quindi, attraverso le varie esperienze che offre il Metodo Feldenkrais, si accresce la consapevolezza del corpo in movimento, si sviluppa la propriocezione, si affina la qualità di gesti e movimenti e migliora l’immagine di sé. La nostra quotidianità può quindi riacquisire facilità e vitalità, leggerezza e flessibilità, e migliorare in precisione ed efficacia. Con la pratica del metodo ognuno diventa artefice del proprio benessere globale, migliorando la capacità di agire nel mondo circostante e diventando padroni di sé stessi. Il Feldenkrais è particolarmente consigliato alle persone con speciali necessità e che quindi incontrano particolari difficoltà nel compiere le azioni quotidiane o che le sentono faticose e poco efficaci. Gli anziani che praticano il Feldenkrais spesso notano con stupore i loro miglioramenti. Le limitazioni motorie imputate all’età non sono insuperabili per chi non vuole rassegnarcisi. La pratica del Feldenkrais scioglie i movimenti riportando fiducia nel proprio corpo e innescando miglioramenti anche sul piano neurologico. La sperimentazione sollecita la curiosità e anche la flessibilità mentale ha nuove primavere, a volte sorprendenti. Il Feldenkrais offre agli allievi anziani la conferma che il temuto declino è governabile, cosicché spesso diventano allievi ambiziosi via via che imparano ad organizzarsi meglio e ad affrontare con più tranquillità e flessibilità i piccoli e grandi imprevisti di ogni giorno. 

Educazione pelvi-perineale

L’educazione pelvi-perineale è una metodica finalizzata a migliorare il tono e la contrattilità dei muscoli del perineo. Si può imparare a percepire ed allenare i muscoli del pavimento pelvico, per potenziare le loro competenze e prevenire le diverse problematiche legate a questo complesso sistema di muscoli.

Il perineo ha un ruolo preziosissimo per la salute femminile, ma è ancora poco conosciuto e spesso si ignorano le funzioni, fino a quando il corpo si esprime con una problematica, come incontinenza, prolasso, stitichezza, dolore pelvico e difficoltà sessuali. Attraverso un lavoro corporeo di educazione è possibile imparare a percepire il perineo e migliorarne il tono, per prevenire eventuali problemi.

Yoga

Lo yoga è equilibrio dell’anima, che guarda all’esistenza con un punto di vista equanime, in tutti i suoi aspetti. Come un diamante ben tagliato presenta molte sfaccettature, ognuna delle quali riflette un diverso tono di luce, così il termine yoga riflette un significato e rivela aspetti differenti dell’intera gamma dello sforzo umano diretto al raggiungimento della pace interiore e della felicità; rimanere quieto di fronte al successo o al fallimento. Lo yoga è il metodo con cui si calma la mente irrequieta, mentre l’energia vitale è direzionata costruttivamente. Come un potente fiume imbrigliato con dighe e canali che crea un vasto serbatoio d’acqua, previene la carestia e fornisce una gran quantità di energia per l’industria, così anche alla mente, quando viene controllata, fornisce una riserva di pace e genera abbondante energia per l’elevazione umana. Lo yoga non è uno stile di vita per chi mangia troppo o troppo poco, né per chi dorme troppo o troppo poco; è per tutti e si prefigge lo scopo eliminare ogni dolore e ogni pena sfruttando la moderazione nel mangiare e nel riposare, regolando le attività ed armonizzando il sonno e la veglia.

L’American College of Sports Medicine supporta l’integrazione dello yoga nel protocollo di esercizio degli individui sani. Il collegio promuove lo yoga e tutti i suoi benefici, in quanto “profonda consapevolezza mentale, fisica e spirituale”, tecnica per migliorare la flessibilità muscolare (simile allo stretching), come potenziamento del “core” e sviluppo del controllo del respiro.

Taiji

Il taijiquan (o ta’i chi ch’uan “pugno del polo supremo”) è al contempo meditazione in movimento, arte marziale, ginnastica, metodo espressivo, disciplina bionaturale. Nell’ultimo decennio in tutto l’Occidente si è riscontrato un fortissimo interesse per questa antica arte psicofisica cinese, e un sempre maggior numero di persone si sta avvicinando alla pratica del Tai Chi Chuan. Anche la medicina occidentale si sta interessando ai benefici di questa pratica sulla salute, in particolare nell’ambito della riabilitazione neuromotoria e nel miglioramento dei sintomi di molte patologie croniche.

Ormai si possono rilevare, a livello internazionale, centinaia di programmi di studio e di ricerca delle più importanti Università relativamente all’incidenza dell’allenamento con il Tai Chi Chuan sui sintomi di diffuse patologie croniche e degenerative che ci affliggono:

  • Ipertensione
  • Artriti e Artrosi
  • Diabete
  • Morbo di Parkinson
  • Alzheimer
  • Osteoporosi
  • Depressione, Ansia, Insonnia

Health Personal Trainer

Specialista in Attività Motoria Preventiva Adattata (A.M.P.A), una figura che tutt’ora non viene compresa in Italia, infatti si deve ancora raggiungere quella consapevolezza che l’Attività Fisica Adattata ed il Wellness sono la prima forma di prevenzione. H.P.T. è lo specialista che ti insegna a ricercare il tuo benessere. Infatti, per alcune malattie “non comunicable desease”, il movimento è il farmaco insostituibile che “cura” – exercirse is medicine -. Tra H.P.T. e l’utente nasce un rapporto di stima e fiducia nel periodo di svolgimento del piano di trattamento, con scambio di informazioni durante una specifica seduta di allenamento dismetabolico ad esempio. La sicurezza e lo scambio sociale che H.P.T. offre non è sostituibile da nessun farmaco. I servizi, la tecnica, gli esercizi, la logica esecutiva del piano di trattamento che mettiamo sul campo, fa superare la soglia della fatica che insorge sempre dopo, così alla fine trasformiamo l’allenamento in adattamento.

Un H.P.T. è un Personal Trainer che funge da coaching per il raggiungimento del miglior stato di salute e benessere: ha grande conoscenza, competenza e capacità, che mette a disposizione dell’utenza. L’intera equipe diventa Coach per raggiungere l’obiettivo. Noi H.P.T. forniamo soluzioni individualizzate e adattate alle singole esigenze del soggetto. Poniamo al centro di tutto la soggettività delle risposte al carico e l’individualizzazione del training sulla base dei tempi e strumenti di ciascun soggetto.

Test, analisi dati e supporto quotidiano

Il primo passo che facciamo è una seria valutazione del soggetto, suoi trascorsi (patologie croniche in atto, eventuale uso di farmaci e quali). Se abbiamo a disposizione dati scientifici o test già svolti portatici dal cliente partiamo da quei risultati e riesaminiamo anche gli eventuali files dei training messi a disposizione. Analizziamo i commenti dell’interessato e le sue personali valutazioni (le evidenze scientifiche vengono comparate e affiancate con le sensazioni percepite dal cliente). Secondo passo prevede la definizione dei mezzi di allenamento idonei al raggiungimento dell’obiettivo prefissato, tenendo conto di tempo e strumenti a disposizione. Ogni cliente ha una propria “storia”, mezzi e strumenti di training differenti: troveremo la giusta strada per ottimizzare il “rendimento” in funzione del tempo a disposizione e correggere adeguatamente eventuali abitudini consolidate in maniera errata. Una volta determinata con precisione la pianificazione del training e le corrette metodologie da utilizzare nel modo adeguato, si procede ad effettuare test di valutazione funzionali e “fisiologici” accertando i parametri di partenza da utilizzare. I test posso essere somministrati e rilevati in palestra. Oppure in caso di necessità in altro luogo più accessibile al cliente purché sia adatto allo svolgimento del test che prendiamo in considerazione. Di norma si programma un piano di lavoro di un mese di lavoro (8 sedute in 4 settimane) Diversi parametri sono tenuti sempre sotto controllo attraverso gli strumenti messi a disposizione come; cardio-frequenzimetro, pulsossimetro, sfigmomanometro, scala di Borg ecc…durante la seduta di esercizio senza lasciare nulla al caso. Così facendo le sedute assumono qualità e specificità. La valutazione del cliente del lavoro svolto diventa una step importante per la verifica del lavoro fatto quindi, periodicamente, si richiede la condivisione tramite mail aziendale o social un commento personale del soggetto a testimoniare sensazioni, pareri ecc… Anche i vari feedback forniti a seguito di ogni singola seduta diventano una parte fondamentale del percorso che programmiamo; il colloquio con H.P.T. permette di valutare eventuali modifiche del programma di lavoro.

Valutazioni Funzionali

La valutazione funzionale si effettua prima di prescrivere l’esercizio in modo da rendere più consapevole la persona e il chinesiologo riguardo eventuali rischi nella prescrizione dello stesso. Comprende diversi step.

1° step, determinare:

  • Numero dei fattori di rischio
  • Numero dei segni e dei sintomi

2° step

  • Valutazione del rischio → (basso, moderato, alto)

3° step, necessità di:

  • una valutazione medica
  • un test pre-esercizio, quindi per capire lo stato di salute sotto sforzo e se richiede la supervisione del medico

4° step:

  • condurre una valutazione (anamnesi) dello stato di salute precedente

5° step, ottenere:

  • una “medical clearance” cioè un consenso, una “liberatoria”. Sarà il medico a prescrivere il tipo di esercizio che il soggetto può fare

6° step:

  • completare il consenso informato. Fare un certo tipo di attività può comportare dei rischi, anche se bassi. Quindi dopo il consenso del medico anche il cliente darà il suo consenso

Valutazione antropometrica e corporea

Analisi delle misure corporee nella sua totalità e nelle sue componenti, quali: altezza, peso, BMI, pliche corporee, circonferenze, etc.

Valutazione posturale

Analisi che si esegue valutando i vari punti di repere sul piano frontale (linea occhi, ATM, linea spalle, SIAS, linea patellare, linea malleolare), anteriore e posteriore e sul piano sagittale (dx-sx) per osservare le curve fisiologiche ed eventuali problematiche. Oppure un’analisi che preveda la flessione frontale e sagittale osservando eventuali dismetrie a livello di bacino e rachide come gibbi o curve scoliotiche; inoltre misurazione dei ROM articolari e della flessibilità articolare tramite uso di un goniometro

Valutazione della fitness sistemica e muscolare

Analisi di parametri come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la ventilazione, l’endurance, la forza e la resistenza muscolare e la flessibilità