Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Adattato (EFA)
Fisiologia Clinica
La fisiologia clinica dell’esercizio rappresenta il punto d’incontro tra medicina e movimento: un approccio scientifico all’attività fisica rivolto a soggetti con patologie croniche o a rischio. Prescrivere esercizio in modo corretto significa conoscerne i benefici, ma anche i limiti, adattandolo alla condizione individuale per favorire salute, sicurezza e miglioramento funzionale.
Attività fisica adattata
Per attività fisica adattata (AFA) si intendono programmi di esercizio non sanitari svolti in gruppo appositamente predisposti per cittadini con malattie croniche, indirizzati al mantenimento delle abilità motorie residue e finalizzati alla modificazione dello stile di vita. Si tratta pertanto di una strategia di intervento finalizzata alla promozione di un’attività fisica regolare e non di cura della malattia.
L’Attività fisica adattata viene prescritta dal Medico (MMG, Medici specialisti) e richiede periodiche valutazioni sanitarie; la sua somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso non sanitario, in gruppi selezionati per patologia e i programmi di esercizio sono seguiti da laureati in scienze motorie.
Esercizio fisico adattato
Per Esercizio fisico adattato (EFA) si intendono esercizi svolti su prescrizione medica (MMG, Medici dello sport, Cardiologi, Diabetologi…) per modo, intensità, frequenza e durata della sedute, effettuata in modo individualizzato sulla base di una specifica valutazione delle condizioni di salute della persona interessata; il medico proscrittore effettua anche periodiche valutazioni dopo l’avvio della somministrazione degli esercizi prescritti, che si svolge, in forma individuale o in piccoli gruppi, in ambito extra-sanitario presso palestre selezionate, in modo controllato e tutorato da personale laureato in scienze motorie opportunamente formato.
L’esercizio fisico come strumento terapeutico
L’attività fisica adattata trova applicazione in molte condizioni cliniche stabili, come diabete di tipo 2, obesità, ipertensione, dislipidemie, cardiopatia ischemica o malattie respiratorie croniche. Dopo un percorso di cura o riabilitazione, il mantenimento dei risultati attraverso un programma di esercizio personalizzato diventa essenziale per consolidare i benefici e ridurre il rischio di recidiva o peggioramento.








